Lo Scorso 26 aprile Juan Pablo Pernalete, un giovane universitario e promettente sportivo, era in strada con migliaia di altri Venezuelani per far sentire la sua voce contro un governo totalitario che non ama il suo popolo. Era in strada, Juan, a chiedere che i suoi diritti non vengano calpestati e annullati ma che il Venezuela possa essere un Paese democratico con un futuro per tutti. La polizia, come e’ successo a Caracas, come in moltre altre citta’ dello Stato sudamericano, carica e lancia bombe lacrimogene. Certo, non e’ una scarica di mitra, non sono esplosivi ne’ pallottole, ma il risultato e’ lo stesso: Juan viene colpito al petto e la sua vita finisce quel giorno, in mezzo ad una battaglia che non aveva chiesto, tra lacrime che c’erano gia’ prima dei lacrimogeni perche’ il Venezuela sanguina da mesi.
Juan Pablo Pernalete e’ uno dei tanti, troppi eroi costretti a rischiare la vita per non essere annullati. Juan vivra’ sempre nel ricordo di chi combatte per il diritto alla vita e nessuno di questi ragazzi, uomini e donne sacrificati in nome dell’arroganza e del potere vigliacco, dovra’ mai essere dimenticato.

Fonte: Vzlatoday.com

¡TRISTEZA EN EL CORAZÓN! La despedida de Juan Pernalete en el cementerio del Este (Fotos+Video)

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