Italo-venezuelani provenienti da tutta la penisola si sono recati di fronte a Montecitorio per chiedere al governo che riconosca Guaidò come Presidente del Venezuela. La manifestazione è arrivata dopo la posizione di “neutralità” che allontana Palazzo Chigi dal riconoscimento in coro espresso dalla maggior parte delle cancellerie Occidentali.

Era una giornata di sole e dalle ore 10 sventolavano le bandiere italiane e venezuelane. Come al solito, in queste manifestazioni si fa sempre notare il gemellaggio che unisce due Paesi molto legati nonostante le distante. Eppure c’è chi non capisce o fa finta di non capire cosa c’entri l’Italia con il Venezuela ignorando circa un secolo di migrazioni e scambi culturali dal quale sono nate diverse generazioni nelle cui vene scorre sia sangue italiano che quello venezuelano.

Tornando al 7 febbraio, è da notare come i cori, gli slogan e gli striscioni dei manifestanti hanno attirato i Parlamentari dei diversi Partiti. Rappresentanti del PD, FDI, FI e Lega si sono avvicinati per esprimere la loro vicinanza alla diaspora di venezuelani presenti in Italia. Assenti invece i rappresentanti del M5S, obbedienti alla linea dura del proprio partito.

All’incontro hanno preso la parola Antonio Tajani (FI),  Maria Carfagna (FI), Piero Fassino (PD), Maurizio Martina (PD), alcuni esponenti della Lega e di Fratelli d’Italia. Sebbene sia improbabile che i Partiti nostrani possano raggiungersi l’unanimità di fronte a un argomento, la crisi politica venezuelana sembra essere riuscita a mettere tutti d’accordo. Tutti, tranne il M5S, ovviamente.

Da tutti i discorsi pronunciati dai diversi rappresentanti si possono estrarre alcuni elementi in comune, quali: i) Guaidò dev’essere riconosciuto immediatamente dal governo come Presidente legittimo, ii) il Parlamento venezuelano è l’ultimo organo democraticamente eletto nel Paese, iii) il Venezuela non rappresenta un Paese qualunque, ma è stata la seconda Patria di migliaia d’italiani. Non possiamo restare indifferenti.

Alla fine della manifestazione, il Parlamento ha aperto le porte al Comitato di Rappresentanza dei venezuelani in Italia. Di fronte a un gruppo di Parlamentari, i portavoci del comitato hanno fatto lettura e consegna di una carta contenente la richiesta principale dei manifestanti: che il governo italiano riconosca, una volta per tutte e nel rispetto dei Diritti umani e delle libertà fondamentali, il governo Guaidò come l’unico governo legittimo nel Venezuela.