COROMOTO – Quando la ricerca scientifica conferma il trascendente

CARACAS – Sono ormai passati 6 anni da quando un equipe di lavoro nel 2009 composta dai restauratori Pablo Enrique González e Nancy Jiménez, accompagnati da José Luis Matheus, direttore della Fondazione Zuliana, e da monsignor José Manuel Brito come custodi del processo, hanno iniziato i lavori, che hanno portato a scoperte inattese.

Nel corso del processo di restauro sono stati infatti individuati elementi fino ad allora sconosciuti. Il primo aspetto che ha richiamato l’attenzione dagli scienziati è stato il fatto che, una volta analizzate le acque impiegate nel trattamento, il pH è risultato inspiegabilmente neutro. Inoltre gli studi microscopici hanno rilevato e dimostrato l’autenticità della sacra reliquia come un prodigio di Dio.

Si sono identificati e ricostruiti gli occhi di Maria che ad occhio nudo nell’immagine sembrano due punti scuri ( di 2 micron), ma che al microscopio hanno evidenziato la presenza dell’iride. Si è individuato un occhio con le caratteristiche dell’occhio umano: si distinguono chiaramente il bulbo oculare, il condotto lacrimare, l’iride e in essa un piccolo punto di luce. Ingrandendo il punto luminoso si è potuto osservare l’immagine di una figura umana con caratteristiche specifiche.

E’ stata poi individuata la presenza di vari simboli, che secondo studi dell’antropologo Nemesio Montiel sono di origine tipicamente indigena, come Le corone della Madonna e del Bambino, rappresentate a posteriori in tutte le immagini e statue oggetto di venerazione.

Il 4 settembre 2009  quindi si conclude questo lavoro di ricerca, presentando tutte queste nuove scoperte durante  una conferenza stampa svoltasi nella sede della Conferenza Episcopale Venezuelana (CEV) in occasione del restauro dell’immagine di Nostra Signora di Coromoto, patrona del Venezuela, collegandola così’ alla prima evangelizzazione di questa terra.

In omaggio alla Madonnina venezuelana Virgen de Coromoto la celebrazione eucaristica ci sarà a Teramo domenica 11 settembre organizzata dall’associazione italovenezuelana Alma Criolla ed a Roma domenica 18 settembre organizzata da Ensamble Venezuela in collaborazione con l’associazione Viva Venezuela en Italia ed il Portale web informativo Los Panas.

Coromoto coro-2

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Mikela Policastro
Laureata in Biologia, con specializzazione in Microbiologia con Master in Terrorismo, Bioterrorismo e le nuove patologie microbiche emergenti e riemergenti presso l’Università Degli Studi "La Sapienza" di Roma, lavorando nella ricerca scientifica. Parallelamente ho conseguito l'attestato di Marketing e pubblicità, Cake Designer ed Event Planner occupandomi dell’organizzazione di eventi e feste in diversi paesi con la mia agenzia Il Mondo di Miki. Blogger e Poeta per diletto, ho vinto alcuni premi a carattere nazionale quali: Il Premio Letterario “Laurentum” Firenze 2009 ed il Premio Letterario “Valeria” conseguito negli anni 2011-2012. Aderisco alla “Associazione Lorenzo Cuneo Onlus” di Roma e Viva Venezuela en Italia, occupandomi di progetti di solidarietà e volontariato ed in Venezuela seguo diversi progetti per favorire la scolarità ed alimentazione infantile. Collaboro anche alla annuale raccolta di giocattoli per l'Ospedale Bambino Gesù di Roma, la Fondazione Arepita Feliz e la raccolta di medicinali, come volontaria collaboro altresì con alcune associazioni no profit italiane e venezuelane per l'integrazione e la diffusione culturale.